
Dalla prima bozza del romanzo (27/05/2006)
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Aita …aita… Laika provò a rimuovere uno dei filtri nasali che convertivano i gas dell’atmosfera lunare in ossigeno. No, troppo pericoloso, l’aria che si respirava le creò un effetto esilarante … “Boh! Boh e ohibò”, esclamò Laika, annusando quell’orma nera.
“Chi può possedere una siffatta zampa?”
Il silenzio squarciava il pallido paesaggio, urlava e sconquassava il vuoto intorno.
Laika era incuriosita e un poco spaventata da quell' orma nera.
Strano animale dev' essere.." pensò.
"Mi avevano assicurato che sulla Luna non ci sono esseri viventi!"
"Forse è rimasta da milioni di anni, quest' impronta... Qualche antico essere che viveva qui quando le condizioni atmosferiche erano diverse. Mica come adesso che per respirare ho bisogno del tampone di ossigeno permanente!!! Mi hanno pure messo un cerotto di rinforzo, in caso di starnuto...Ah ah"
Così pensando Laika scodinzolava, un poco alleggerita dalla paura di fare qualche brutto incontro.
Ad un tratto....
Ad un tratto udì un fruscio, due, una miriade di fruscii.
"Spiriti!!!!!"
E poi un canto, lungo, malinconico, come una nenia, che le fece rizzare il pelo dall' emozione.
"Che strana lingua è questa? Non è russo, di certo!!!"
"E neppure americano"
Glielo avevano fatto studiare per telepatia in fretta e furia nel caso incontrasse qualche statunitense sulla Luna, giusto per dirgli che lei era arrivata per prima, e che non si permettessero gli USA di appropriarsi della scoperta!!!
"Bzzz....bzzz"
Eccoli, i suoi umani in contatto. Laika sollevò la coda per ascoltare dal microcip la voce della Patria.
"Oci ciornei..."
Due lacrime le spuntarono sul ciglio.
Che nostalgia di casa...