LABORATORIO di LETTURA e SCRITTURA CREATIVA

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Appassionata di web e multimedia, arte e letteratura, mi occupo di creazione di siti web, informatica, grafica digitale, social network, multimedia, scrittura, organizzazione culturale, promozione eventi e pubblicità.

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domenica 30 dicembre 2007

Nascita del romanzo: l' esperienza di Angela sul DL 69



Tutto ebbe inizio da un' orma. L' orma di un cane che postai per non so che gioco di associazione. Mi rispose Carla...e la storia prese l' avvio.

Il personaggio di Laika mi ha sempre affascinata, per la fine che fece, sacrificata per la mania di grandezza dell' uomo, nella lotta per il predominio degli spazi tra l' ex Unione Sovietica e gli USA.

Così pensai che valesse la pena proporre una versione di fantasia della sua avventura.

Alcune colleghe rimasero coinvolte e convinte a dare il proprio contributo, ognuna secondo la propria indole e fantasia.

Per quello che mi riguarda, feci una miscellanea tra storia e mitologia.

I brani nascevano al momento, online, sull' onda dell' emozione, dell' associazione e della creatività del momento.

Questa fase del lavoro mi ha dato molte emozioni. Era magnifico sentire l' empatia che la narrazione creava tra di noi.

La scrittura, anche se di getto, era, a mio parere, perfetta: intensa, significativa, in una lingua "alta" pur nella sua accessibilità.

Ognuna di noi attingeva senza rendersene conto, alla parte più intima di sè, e vi travasava concetti, sentimenti., emozioni.

Per me, come ebbi già a dire, Laika rappresenta un simbolo, un archetipo: la sua parte istintiva e la parte cognitiva, che assieme, fanno la storia della nostra stessa evoluzione. Un po' come i due emisferi cerebrali.

Senza dilungarmi oltre, concludo dicendo che è stata un' esperienza creativa bellissima, un momento dei più felici della mia frequentazione della piattaforma d' Indire.

Anche per la sua condivisione.

sabato 29 dicembre 2007

Ce l'ho fatta!

Angela, carla, paola ce l'ho fatta anche se non sono riuscita a togliere il romanzo dal mio account.Però ho scritto un post.
Buon anno a tutte!

giovedì 27 dicembre 2007

l'avventura continua

Quest'anno parteciperanno all'avventura "laika"anche gli alunni delle quinte A e B della scuola primaria di Santa Maria, terzo circolo didattico di Olbia.
I bambini (e anche i genitori) fremono d'impazienza, le loro "manine" e la loro fantasia sono pronte ad arricchire il lavoro dei loro compagnetti virtuali.
Riusciremo ad incontrarci tutti a Olbia?
Il Dirigente scolastico Silvia Sirtori si augura di si. Maestra Carla incrocia le dita.
Per ora auguro a Mani e Manine Buone feste.

mercoledì 26 dicembre 2007

martedì 25 dicembre 2007

Votate il finale del romanzo!!!!

E' un modo interattivo di partecipare all' opera.
Saranno poi gli autori a creare il finale, secondo i suggerimenti dei lettori. Carino, no?

I sostenitori

Coloro che ci aiuteranno a pubblicizzare il nostro lavoro, saranno inseriti nello spazio "Ci sostengono", guadagnando visibilità ai loro blogs e siti.
Grazie!!!

L' incontro con il re Maya

-Bellissimo!!! esclamò Laika scodinzolando felice.
Da mesi vivevo in un modo tremendo, senza spazio e senza luce, senza correre in libertà
.-Cosa ti è successo? Sei stato cacciato dalla Terra?
- Non proprio...Sono il primo essere vivente che viene lanciato nello spazio. Sono una cavia. Dopo il mio esperimento, ne saranno fatti altri, fino al primo volo umano. Ero un cane bastardo e senza padrone. Per questo sono stata scelta per l' impresa.
-Non ci pensare. Adesso vivrai in un altro mondo, tanto più piacevole e sincero.
Ed ecco che davanti ai suoi occhi si presentò una figura stranissima: avvolta in una luce dorata che ne rendeva evanescenti i contorni.Laika non sapeva chi fosse, da quale mondo provenisse, se dal sogno o da quella realtà lunare. La voce era grave, profonda, come un eco di montagna.Era la voce di un uomo molto antico, vissuto oltre mille anni fa. Un re Maya.

La luce che emanava dall' essere impedì a Laika di vedere subito che altre figure lo seguivano. Erano simili a lui ma i loro contorni erano opachi e maggiormente visibili e multicolori.
Da essi si alzava una nenia cadenzata che sembrava fondersi con il ritmo del suo pensiero.
La cagnetta avvertì la sensazione di una musica che cresceva in lei, che proveniva dal profondo delle sue viscere.
La luce del re l' abbagliava, ma non era una sensazione spiacevole.
- Noi siamo qui da tanto, tanto tempo - disse il re.
- Come ci siete arrivati? Voi non avevate i mezzi tecnologici che hanno i terrestri di oggi.
Il re sorrise. E mentre sorrideva comunicava una sensazione di grande serenità.
La Terra s' era levata sull' orizzonte lunare, e il suolo era impregnato della sua luce.
"Come la Luna sulla Terra!" pensò Laika.
Ah, la luna, anche in un cane muove qualcosa dentro: emozioni primordiali; paura del mistero, dolcezza e bellezza del Creato.
Il re fece cenno con la mano al suo seguito e la nenia s' interruppe.
Adesso si poteva ascoltare un suono, ma com' era possibile laddove non c' era atmosfera?
Era come un sibilo di sottofondo che veniva dallo spazio lontano.
Laika sollevò il muso e drizzò le orecchie sensibili.
Era la voce delle stelle, delle miriadi di corpi celesti che, senza l' ostacolo delle nubi, poteva adesso vedere in tutto il loro splendore..
l re disse:- Non ti meravigliare di ciò che precepisci e vedi. Adesso la tua coscienza si è acuita. Il tuo viaggio sulla Luna ha prodotto quest' effetto. Prova a toglierti il tampone dal naso e il cerotto. Potrai respirare benissimo. Come noi.
Era vero!!! Laika si tolse il tampone dal naso ed il cerotto dalla spalla e respirò benissimo.

Qui termina la prima parte della bozza

Due autrici, contemporaneamente, inventano due personaggi: il cagnouomo e il re Maya, che appaiono a Laika appena sbarcata sulla Luna.

Sono entrambi dei personaggi molto affascinanti.
Che fare? Lasciarli tutti e due o svilupparne uno solo?

A presto, con il brano riguardante l' incontro con il re Maya.

Ai lettori, i commenti.

Grazie!!!

Il cagnouomo

Ed ecco che davanti ai suoi occhi si presentò una figura stranissima: avvolta in una tuta d'acciaio, si notavano i piedi enormi che calzavano due stivali simili a quelli delle sette leghe ( il suo padroncino le leggeva anche le fiabe) alle cui estremità erano fissate due pesanti zavorre.
Pareva un essere umano ela cagnetta tentò un guaito di saluto, ma subito l'estraneo la zittì con un gesto ed in quel momento Laila notò che aveva mani pelose, grandi e strane; sembravano le zampe di un cane, ma non poteva essere... i cani per camminare utilizzano quattro zampe e non due.
Laila cominciò ad essere molto confusa: una tempesta di come e di perchè infuriavano nel suo cervello:
"Se non è un cane , allora che cos'è, forse una scimmia?
No, non ha le zampe come le scimmie, allora è un umano, ma perchè ha le zampe come quelle di un cane?"

Era un essere mezzo uomo e mezzo cane. La parte inferiore del corpo era quella del cane. Ecco risolto il mistero dell' orma!!! Apparteneva allo strano essere!
L'intruso che era molto sensibile e per questo motivo non poteva appartenere alla razza umana, le spiegò:
- Sono un lunatico, cioè un abitante della luna, non una persona che cambia umore da un momento all'altro.
- Non aver paura e soprattutto non rivelare a nessuno di avermi incontrato!
Laila continuava a non comprendere... e non riusciva a spiccicare nemmeno un timido "bau".
Poi, il lunatico si tolse la tuta e si mostrò alla cagnetta in tutto il suo splendore di cane che camminava su due zampe come gli umani: era bellissimo! La cagnetta si innamorò a prima vista, fu un colpo di fulmine: il cielo fu squarciato da un lampo, seguito da uno spaventoso boato!
Il cane iniziò a parlare con un linguaggio "cagnumano", alternando parole a guaiti e a "bau- bau."
- Sai, noi un tempo abitavamo la terra ed eravamo i migliori amici dell'uomo, ma quando ci rendemmo conto che l'uomo era perfido e bugiardo, ci sfruttava quando aveva bisogno e non esitava ad abbandonarci quando non gli servivamo più, capimmo che non c'era tempo da perdere..
La parte colorata in rosso indica l' incipit di uno stesso brano con due personaggi diversi

La musica ritorna

La musica, prima lenta e fredda, era tornata e cominciò ad assumere un ritmo vorticoso, non più melodica ma metallica e, contemporaneamente, mille puntini multicolori cominciarono a formarsi in cima ad un cratere.
Il movimento era regolare, coreografico.
Laika ricordò per un attimo quando l'avevano infilata dentro a una centrifuga. Ecco! Provava le stesse sensazioni mentre i suoi occhi seguivano roteando quell'esplosione di colori.

Amicizia

Una ragazza molto carina e dal volto amichevole, comincio' a darle qualche buffetto e a Laika sembro' quasi di provare meno dolore.
Quella ragazza, di nome Cora, era una giovane veterinaria e lavorava fianco a fianco con lo scienziato russo di nome Mirko, con il quale aveva intrecciato una tenera amicizia.
I due lavoravano spesso insieme e anche in quella occasione si stavano consultando per cercare di trovare una possibilita' di aiuto per quella cagnolina ferita.

La cattura

Aveva conosciuto un solo padrone, a parte i tecnici della base spaziale: un bambino. Due anni prima, quando viveva in campagna.
Era stata catturata un giorno che s' era allontanata da casa. Era stanca, infreddolita e febbricitante, quando fu presa.
Povera Laika!! Approfittare di lei in un momento di debolezza!
Chi l'aveva accudita, aveva subito notato che, nonostante fosse del tutto debilitata, dimostrava un non so che di speciale.
"Che dite?", esclamo' lo scienziato russo che aveva ideato da tempo il viaggio dello Sputnik nello spazio, " che sia quella giusta?".
"Giusta per che cosa?", penso' tra se' Laika, ...ma in quel momento non si fece prendere da altre questioni e si lascio' solamente accarezzare da mani amiche.

Emozioni...

" E se non tornassi?"

"Chi saprebbe quello che sto provando?" "Quali esseri potranno mai capire un cane e quello che gli passa per la testa?"
Laika, a dispetto della prima impressione era un animale profondo, sensibile.

Prima di partire

In patria non aveva lasciato che il gruppo di amici; Anya, Lara, Michail, Orik... Tutti astronauti, naturalmente.
Quando ebbe la notizia che era stata scelta per il primo volo sulla Luna, Laika avvertì la loro delusione e un po' d' invidia. Ma poi, zampate amichevoli sulle spalle e tanti auguri!! Alla partenza, erano tutti sulla piattaforma ad abbaiare felici e ad agitare le code.
...................................................................................................................................................................
La paura... Una sensazione che aveva provato per la prima volta in vita sua non appena vide la Terra allontanarsi dall' oblò. Sarebbe mai ritornata? Sarebbe diventata famosa!!! Il suo nome e la foto su tutti i giornali del mondo e sui libri di storia!!! La cosa le diede un po' di vertigine...
"Calma, Laika! Non te ne andare su di giri!! In fondo cosa ne avrebbe guadagnato concretamente? Un animale da laboratorio sarebbe diventata!!! Senza un po' di privacy, senza più storielle e scorribande. "Il prezzo della gloria!" pensò.

La storia continua...

E intanto il canto degli strani esseri si andava affievolendo...
" Devo aver sognato!!! Forse respiro troppo ossigeno col tampone e il cerotto assieme!! Mi sento quasi ubriaca di ossigeno!!!"
"E mi è venuta anche fame!"
Così, alzò la zampetta destra e snidò dalla pelliccia una pilloletta grossa quanto una cimice.
"Le hanno studiate tutte, questi umani!!! Pure le pillolette-cibo inseriti come dei parassiti sul mio pelo...."
Le pillolette avevano il vantaggio di concentrare le proteine in un piccolissimo spazio, ma volete mettere un osso o una bistecca? Il piacere di sgranocchiare?
"Mbé, che si deve fare per la scienza!!! Chissà i miei compagni sulla Terra cosa stanno facendo. Beati loro!!!"

domenica 23 dicembre 2007

Così ebbe inizio, sul forum del Caffé del DL 59, la nostra avventura...


Dalla prima bozza del romanzo (27/05/2006)

*

Aita …aita… Laika provò a rimuovere uno dei filtri nasali che convertivano i gas dell’atmosfera lunare in ossigeno. No, troppo pericoloso, l’aria che si respirava le creò un effetto esilarante … “Boh! Boh e ohibò”, esclamò Laika, annusando quell’orma nera.

“Chi può possedere una siffatta zampa?”

Il silenzio squarciava il pallido paesaggio, urlava e sconquassava il vuoto intorno.

Laika era incuriosita e un poco spaventata da quell' orma nera.

Strano animale dev' essere.." pensò.

"Mi avevano assicurato che sulla Luna non ci sono esseri viventi!"

"Forse è rimasta da milioni di anni, quest' impronta... Qualche antico essere che viveva qui quando le condizioni atmosferiche erano diverse. Mica come adesso che per respirare ho bisogno del tampone di ossigeno permanente!!! Mi hanno pure messo un cerotto di rinforzo, in caso di starnuto...Ah ah"

Così pensando Laika scodinzolava, un poco alleggerita dalla paura di fare qualche brutto incontro.

Ad un tratto....


Ad un tratto udì un fruscio, due, una miriade di fruscii.

"Spiriti!!!!!"

E poi un canto, lungo, malinconico, come una nenia, che le fece rizzare il pelo dall' emozione.

"Che strana lingua è questa? Non è russo, di certo!!!"

"E neppure americano"

Glielo avevano fatto studiare per telepatia in fretta e furia nel caso incontrasse qualche statunitense sulla Luna, giusto per dirgli che lei era arrivata per prima, e che non si permettessero gli USA di appropriarsi della scoperta!!!

"Bzzz....bzzz"

Eccoli, i suoi umani in contatto. Laika sollevò la coda per ascoltare dal microcip la voce della Patria.

"Oci ciornei..."

Due lacrime le spuntarono sul ciglio.

Che nostalgia di casa...



sabato 22 dicembre 2007

PREMESSA


Il presente progetto, stilato sotto forma di Unità di Apprendimento, parte da una sperimentazione di scrittura creativa, nata nella piattaforma di Indire, corso di formazione per insegnanti del DL59.
Collaborare e apprendere in rete è stato per il gruppo “Le Mani” l’obiettivo perfettamente centrato, con l’oggettivazione di un Romanzo (le ortiche di Capracotta), realizzato on line e pubblicato quasi per gioco.
Il trasferimento dell’esperienza nella prassi didattica, nelle diverse scuole italiane coinvolte, è stato il naturale sviluppo dell’idea, forti del convincimento che l’uso delle tecnologie informatiche consenta una partecipazione larga e completa degli alunni in quella che è la scrittura, la cooperazione e, soprattutto la comunicazione.
Sotto la guida degli insegnanti, essi stessi attori nella composizione, i ragazzi si cimentano nella creazione di un oggetto, incontrano altre realtà, si confrontano e acquistano un pensiero divergente.
La scuola spesso fa i conti con gli esigui mezzi a disposizione, oppure fa riferimento a proposte operative “consigliate” dalle varie riviste, ma non contestualizzate in realtà scolastiche diverse dai modelli di riferimento.
Questo progetto nasce e si sviluppa originalmente in vari contesti, è dinamico e trasferibile e lascia ampi spazi personali.
L’aiuto di un editore sensibile, fornirebbe un valore aggiunto e una spendibilità maggiore ad una prassi didattica innovativa, forse prima nel suo genere, con l’opportunità, inoltre, di contare sulla collaborazione del gruppo “Le Mani” che conta, al suo interno, esperti di grafica, insegnanti che si sono cimentati in diversi generi poetici, filastrocche, non sense, insegnanti che hanno fatto della sperimentazione e della creatività un habitus.

(Il gruppo “le Mani”)